La storia
della famiglia
Costa
Le nostre origini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando il commercio dell’olio seguiva le rotte del Mediterraneo e Genova era uno dei principali crocevia di merci, culture e persone. In quell’epoca la qualità non si raccontava con il marketing, ma con i fatti: saper riconoscere un buon olio, scegliere i fornitori giusti e rispettare la materia prima. La storia della famiglia Costa nasce molto prima del concetto moderno di “brand”. È una storia profondamente mediterranea, fatta di due elementi inseparabili: l’olio e il mare. Due mondi che, da sempre, insegnano la stessa lezione: la qualità non è mai casuale, ma è il risultato di scelte ripetute nel tempo, esperienza, responsabilità e conoscenza.
Prima ancora di diventare un’azienda, siamo stati una famiglia di commercianti che ha imparato a leggere il Mediterraneo: i suoi porti, i suoi mercati, i suoi tempi. È qui che nasce la nostra identità: una tradizione fatta di selezione, competenza e visione, con un obiettivo chiaro che non è mai cambiato — portare sulle tavole un olio autentico, vero, riconoscibile.
1860
Le origini e
“Olio Costa”
I primi documenti risalgono al 1860, quando Giobatta Costa avvia un’attività di commercio dell’olio tra Sardegna e Liguria, trasportato via mare. In questa fase il prodotto viene commercializzato con il nome “Olio Costa”, marchio di proprietà della ditta Giacomo Costa fu Andrea e direttamente legato alla famiglia e alla sua attività.
Il mare era la vera infrastruttura del tempo: le merci viaggiavano lungo le rotte mediterranee e l’olio era un prodotto prezioso, che richiedeva attenzione nella scelta, nel trasporto e nella conservazione. È proprio in questi anni che nasce uno dei tratti distintivi della famiglia Costa: l’arte della selezione, cioè la capacità di riconoscere la qualità prima ancora del nome di un prodotto.
1876 La struttura e il metodo
Nel 1876 Giacomo Costa fu Andrea dà una struttura più organizzata all’attività, trasformandola da commercio a vero e proprio metodo. Nascono rapporti stabili con i produttori, criteri di selezione più rigorosi e una visione chiara: l’olio non si sceglie solo in base al prezzo, ma per qualità, carattere e continuità. È in questa fase che si costruisce uno standard qualitativo basato su elementi concreti: profumo, gusto, equilibrio e identità del prodotto.
1910 Nasce “Olio Dante”: il primo marketing
Nel 1910 avviene un passaggio fondamentale: l’“Olio Costa” diventa “Olio Dante”. La scelta del nome non è casuale: si decide di utilizzare il nome di Dante Alighieri per dare al prodotto un’identità fortemente italiana, riconoscibile in tutto il mondo. Si tratta, di fatto, di una delle prime vere operazioni di marketing nel settore: non viene comunicato soltanto il prodotto, ma anche la sua origine culturale e simbolica. La stessa logica verrà poi applicata anche alle altre aree di business dell’azienda, in particolare nel settore alimentare e in quello dei saponi.
L’Olio Dante diventa così un simbolo dell’italianità nel mondo, pensato fin dall’inizio per l’esportazione internazionale, soprattutto verso quei mercati in cui erano presenti grandi comunità di emigrati italiani. Il prestigio del marchio viene ulteriormente rafforzato da numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali sulla qualità, contribuendo a consolidarne l’immagine di prodotto autorevole, italiano e di alta qualità, diventando l’olio “più amato dagli Italiani”.
Il mare e la nascita di “Costa crociere”
Parallelamente all’olio, la famiglia Costa sviluppa anche un’importante attività armatoriale. Nel dopoguerra, grazie al Piano Marshall, alla famiglia vengono restituite due navi, che erano state requisite per scopi bellici, e ne acquista altre due. Due vengono dedicate al trasporto dell’olio e delle merci, mentre le altre due vengono utilizzate per il trasporto degli emigranti verso le Americhe. In quegli anni milioni di italiani partono in cerca di un futuro migliore, e il mare diventa ancora una volta ponte tra mondi e destinazioni.
Con il tempo, e lo sviluppo del trasporto aereo, queste navi iniziano a trasformarsi: il viaggio cambia, si introducono diverse classi di servizio e nasce un nuovo modo di vivere la navigazione. È da questa evoluzione che prenderà forma quella che diventerà Costa Crociere, trasformando il viaggio in mare in un’esperienza.
Anni ’80 La crisi e il grande sacrificio
A metà degli anni ’80 la famiglia Costa affronta una grave crisi finanziaria. Per evitare il fallimento viene presa una decisione difficile ma determinante: concentrare tutte le risorse sulla sopravvivenza delle navi da crociera, considerate il settore con il futuro più solido.
Per farlo, la famiglia compie un grande sacrificio: vengono ceduti diversi asset, tra cui il settore olio (Olio Dante, Olio Costa, Olio Minerva, Gico e Oio), le navi da carico, altri marchi come alcool geber, detersivo stovil, e altre attività che spaziavano dall’immobiliare all’alberghiero fino al settore meccanico; arrivando ad avere circa 3.000 dipendenti. È stata una scelta condivisa da tutta la famiglia che a quel tempo contava 35 soci Costa che lavoravano all’interno dell’azienda, lo scopo era salvare ciò che sarebbe diventato il futuro dell’attività marittima.
1988
La rinascita con
“Lorenzo Costa fu Eugenio srl”
In questo contesto, Lorenzo Costa, il padre di Eugenio e Pio, che si era sempre occupato del settore oleicolo, continua il percorso legato all’olio, mettendo a frutto l’esperienza maturata negli anni.
Nasce così la ditta “Lorenzo Costa srl”, che si occupa di commercio di olio, selezionando gli oli migliori per essere venduti alle aziende confezionatrici di alcuni marchi commerciali e fornendo consulenze. Nel 1992 con l’entrata in azienda dei figli Eugenio e Pio nasce il marchio “Lorenzo Costa fu Eugenio”, con un’idea semplice e diretta: riportare l’olio di qualità alle famiglie, attraverso un rapporto umano e trasparente. Il metodo iniziale era basato sulla degustazione dei campioni, che i due fratelli portavano direttamente nelle case di chi volesse provare l’olio e quindi sulla vendita diretta: prima si assaggia, poi si sceglie.
La tradizione continua
Nel 2022 l’azienda è stata riorganizzata da Pio Costa, dando nuovo impulso alla comunicazione e al modo di raccontare il marchio, arricchendo la selezione di oli e prodotti genuini ad esso legati. La filosofia, da sempre, è rimasta la stessa: selezionare solo oli extravergini autentici, capaci di esprimere identità, carattere e qualità reale. Oggi la tradizione continua con la sesta generazione della famiglia Costa e la settima generazione si sta affacciando al mondo dell’olio con i figli Giacomo e Matteo.
Il valore storico dell’azienda è stato riconosciuto anche a livello istituzionale con l’iscrizione nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere, un riconoscimento che conferma la continuità, la solidità e il ruolo della famiglia Costa nella storia dell’olio italiano.
La selezione è il cuore del nostro lavoro: ogni olio viene scelto non perché “piace a tutti”, ma perché ha qualcosa da raccontare — un territorio, una varietà, una storia e una tradizione. Ogni olio è differente e Pio ricerca le diverse provenienze e caratteristiche organolettiche in modo da soddisfare tutti i palati e gli abbinamenti culinari. Oggi, accanto agli oli, proponiamo anche una selezione di specialità gastronomiche del territorio, del mare e della terra, scelte con lo stesso criterio di qualità, per creare una dispensa coerente e autentica.
La nostra mission
Dal 1860 a oggi sono cambiate le navi, i mercati e il modo di comunicare. Una cosa è rimasta immutata: la qualità non si improvvisa, richiede esperienza, attenzione, rispetto e onestà. Per questo il nostro lavoro continua con la stessa domanda di sempre: questo prodotto merita davvero di arrivare sulla tavola di chi ci sceglie?
Ed è da qui che nasce ogni nostra selezione, con una accurata ricerca di molteplici fattori. Perché dietro ogni bottiglia non c’è solo un olio, c’è una storia che attraversa il mare, il tempo e le generazioni. Una storia che continua ancora oggi.
Pio Costa
La mia passione per l’olio extravergine di oliva inizia molto presto, quando mio padre da bambino mi portava nella cosiddetta “sala oli”. Assaggiando i campioni che arrivavano, ne studiavo le caratteristiche, mi insegnavano a riconoscerne i pregi e ad individuarne i difetti. In quel contesto ho appreso i primi principi fondamentali dell’assaggio: come ogni profilo sensoriale debba dialogare con un altro, e come la giusta miscela possa portare a un risultato finale equilibrato e ottimale.
È stato l’inizio di una specializzazione che, con il tempo, è diventata una grande passione ed una vera e propria ricerca sull’armonia del gusto. Ho in seguito affinato questa sensibilità verificando la qualità direttamente sul campo. Ho visitato i migliori frantoi, osservato le olive sull’albero, valutato come vengono raccolte, trasportate e lavorate. Perché un grande olio non nasce in bottiglia, ma molto prima, in ogni scelta che precede l’estrazione.
Nel corso degli anni ho consolidato il mio percorso professionale diventando assaggiatore ONAOO dal 1993 e assaggiatore professionista dal 1995. Dal 2003 sono Capo Panel riconosciuto dal C.O.I. e dal 2012 Vice Capo del panel di assaggio della Camera di Commercio di Genova. Sono inoltre giudice in concorsi internazionali e organizzo e conduco corsi di approfondimento sull’assaggio dell’olio.
Olio Costa nasce come sintesi di tutto questo percorso: tradizione familiare, esperienza sensoriale, conoscenza tecnica e ricerca continua dell’equilibrio. Ogni olio che seleziono risponde a criteri precisi: eccellenza, armonia e coerenza d’uso in cucina. Il mio obiettivo non è proporre un olio dalla qualità assoluta, ma aiutare ciascuno a trovare l’olio giusto, quello capace di valorizzare davvero ciò che incontra nel piatto e i relativi abbinamenti.